giovedì 28 dicembre 2006

rispostine



Un po' di risposte, di utilizzo pubblico, agli interventi natalizi.













La raccolta dei primi è distribuita abbastanza capillarmente, ma solo nel nord Italia. I motivi sono tecnici: le copie non sono tante e sparse in tutto il Bel Paese non si vedrebbero proprio. Ma potete richiedere ora i primi tre numeri al prezzo di 5 euro, vi verranno inviati non ricopertinati, per motivi tecnici.
Robot Magazine + Scuola di Manga sono stati ritirati dalla distribuzione ora, vale per essi lo stesso discorso che per i primi 3 (solo i primi 3) numeri di SdF.
Per tutto (arretrati, raccolte e libri) si può fare richiesta ai nostri indirizzi mail:
info@coniglio editore.it e redazione@scuoladifumetto.com

Presto creeremo uno spazio dove avere sempre informazioni e aggiornamenti su questo argomento.

Per ora solo qualche anticipazione vicina:
Una mega intervista in due puntate, sui prossimi due numei di SdF 49 e 50, a Claudio Nizzi, sceneggiare Tex e non solo Tex...
Intervista e disegni inediti di Chaco Mandrafina, il disegnatore argentino dal segno personalissimo, noto a tutti gli appassionati e ai lettori di Lancio e Skorpio, sul 49.
Inoltre, sempre sul 49, lo sketch-book di Lys, nuovo seriale in arrivo, targato Red Whale e che sarà pubblicato da Tridimensional, in edicola da fine gennaio prossimo.

Più lontane le intervitste a Dan Slott, acclamato sceneggiatore Marvel, a Lorenzo Mattotti e a molti altri autori.
Attendiamo anche richieste e suggerimenti, si blogga anche per questo.

Riguardo ai raccoglitori, ci penseremo, grazie dell'idea.
Ma sugli elenchi che riassumano tutti o quasi gli articoli usciti, ci stiamo lavorando. È un lavoro complesso, ma utilissimo e cercheremo di stringere i tempi, avrete l'elenco degli articoli principali per ogni numero!

Per Socrates, dovrebbe inviarci una mail con i suoi dati, per potergli rispondere.
Non sono previsti corsi quest'estate... non ancora. Grazie dalla Samaritana ;)

Buoni giorni di lavoro a voi e di vacanza a chi ce l'ha. In attesa della compilation di libri imperdibili, ci sentiamo di segnalare S. di Gipi. Non siamo noi che abbiamo la fissa, è lui che è bravo. E il libro è imperdibile e commovente.

E per allacciarci al blog di Recchioni, concordiamo con lui, ma è un po' strano chiedere adesso di uscire dalle logiche di mercato, cercando un lettore nuovo. È un giusto desiderio, che da tempo muove molti autori e lettori, ma dopo tanto silenzio e chiusura del mercato, che si rivolgeva esclusivamente ai fedeli lettori di fumetto, si sta avverando proprio in questi ultimi anni un'apertura verso un pubblico più vario e differenziato.
Con le uscite sempre più varie e particolari in edicola, con libri che coinvolgono il lettore per argomento, con autori che hanno stili fuori dal fumetto conosciuto. Un pubblico di lettori di libri, che ci siamo sempre auspicati si avvicinasse, sfoglia oggi anche alcuni libri a fumetti, conoscevano la Satrapi l'anno scorso, ora conoscono Gipi... Conta il segno, ma anche quello che si racconta, il come... questo sta accadendo oggi di più, ma non è la prima volta, è successo che un pubblico ampio e diversificato si avvicinasse ad alcuni fumetti con Guido Crepax, con personaggi come Corto Maltese, o Dylan Dog, anche con Vittorio Giardino e Milo Manara e Lorenzo Mattotti.
Ci auguriamo che questa sarà la strada del 2007, fumetti diversi e vari per teste e gusti diversi.
Buon fumetto e buoni lettori! E buon 2007!

mercoledì 27 dicembre 2006

Ritorniamo ai nostri posti




Tornando dopo le feste in redazione, eccoci con un po' di visitatori molto simpatici, nel nostro blog, ancora giovane.
Risponderemo a tutti nei prossimi giorni, sia per quello che riguarda gli arretrati, sia per anteprime che per gli altri argomenti.
Abbiate pazienza, ma il lavoro pulsa in redazione, si telefona, scrive, sbobina...
Due soli argomenti. Uno triste: Gino D'Antonio è morto proprio nei giorni di Natale. Il grande autore e maestro di tanti autori e disegnatori, che lavorava ancora, quasi ottantenne, alle sceneggiature, era stato premiato proprio a quest'ultima Lucca Comics, con il premio alla carriera. Lo ricordiamo con affetto, anche avendolo conosciuto meglio attraverso l'intervista che pubblicammo sul n.38 di SdF. Alla sua grande capacità e onestà narrativa, alla sua modernità e ironia, un saluto. Chi volesse parlarne in questo spazio, è accolto con grande piacere.
Di Gino D'Antonio qui vedete una copertina della sua sStoria del West e un omaggio a Tex.

Segnaliamo anche un evento (qui la locandina). A Roma.
SABATO 30 DICEMBRE (dalle ore 17) a GIOVEDÌ 4 GENNAIO
(venerdì 29 dicembre – allestimento aperto-work in progress)
CRACK! – fumetti dirompenti - presenta:

COMIK SHAKE
prima mostra del fumetto fuoritaglia
con rappresentazione teatrale e proiezione film d’animazione
c/o Ex Fienile – Tor Bella Monaca

Fumetto: Chiba, Breezy G, Serpeinseno, Barbara Fagiolo, Mp5 + to/let
Teatro: Schizzi Impazziti
Una mostra “grande”, buona ed energizzante come un milk shake, ma anche miscelata e contaminate, in cui grandi vignette, grandi immagini, grandi strisce attacchinate su fogli stampati mettono in scena un’appassionante ricerca artistica e umana, di denuncia e di affermazione di autonomia, tra il gioco e la paura, la favola e l’incubo.
PROGRAMMA DELLA MOSTRA:
29 dicembre – allestimento aperto della mostra – work in progress
30 dicembre – ore 17 – Inaugurazione – incontro con le autrici
ore 19 – Spettacolo teatrale della compagnia Schizzi Impazziti: “Le maledette
mosche di Andrea Pazienza”
ore 21 – Proiezione di film d’animazione
ore 24 – chiusura
La mostra resterà aperta 2, 3, 4 gennaio, ore 16-20 (punto ristoro attivo)



Continueremo domani a parlare di noi e di voi e di fumetti...

ULTIMO RILANCIO per la questione 12 libri:

quali sono le pere da avere sugli scaffali? e i fumetti di fantascienza?

a domani e buon lavoro a chi ha ripreso!

giovedì 21 dicembre 2006

BUON NATALE col N.48!



Siamo da pochi giorni in edicola, con questo speciale dedicato ai samurai nei fumetti europei (articolo di Davide Castellazzi). Autori italiani e francesi hanno affrontato i guerrieri nipponici. Per approfondire Rangaku, di Enoch e Di Vincenzo, e sketch-book di Andrea Accardi.
Inoltre intervista allo sceneggiatore americano Jeph Loeb, a cura di Stefano Priarone.
Per finire la direttrice rivela il suo volto nascoto di autrice, Laura Scarpa è intervistata da Luigi Berbardi in occasione dell'uscita del suo libro Amori Lontani, per Kappa Edizioni.

E per chi avesse perso i primi numeri in edicola già da due settimane una speciale occasione: la raccolta dei numeri 1, 2 e 3 di Scuola di Fumetto... imperdibile ocasione da leggersi durante le vacanze di Natale
Interviste a Leo Ortolani, a Silver e aLuca Enoch e poi a sceneggiatori fondamentali come Carlos Trillo, Gianfranco Manfredi e Alfredo Castelli.
Sketch-book di Angelo Stano e su personaggi nuovi e classici: da Witch a Diabolik!
(tre numeri €6,50

inoltre altre notizie natalizie... Carlos Trillo in Italia, tra le nevi della Val D'Aosta, da ascoltare, o da vedere con la mostra di originali dei suoi grandi disegnatori... esposte anche le tavole di un grande disegnatore italiano, il maestro della scuola salernitana Bruno Brindisi.



La Salle, nella storica sede comunale di Maison Gerbollier ospiterà, dal 29 dicembre al 7 gennaio 2007, l’esposizione dedicata alle personali di:
- Carlos Trillo, famoso sceneggiatore argentino autore della serie Cybersix, che presenta i suoi personaggi e le sue storie attraverso 25 tavole originali illustrate dai più conosciuti fumettisti internazionali.
- Bruno Brindisi, disegnatore realistico della scuola bonelliana, storico interprete del conosciutissimo Dylan Dog e di Nick Raider, Martin Mystère, Tex, Brad Barron, presente sempre con 25 tavole.

Saranno esposti anche i lavori (38 tavole, più 7 sceneggiature) realizzati dagli 88 allievi italiani e francesi dei cinque stages di fumetto tenuti a La Salle da autori del calibro di Giulio De Vita, Guillaume Bianco, Carlos Meglia, Carlos Trillo e Bruno Brindisi.

A Maison Grassy, sempre a La Salle, saranno contemporaneamente esposti i lavori realizzati dagli allievi degli stages organizzati da Montimages nella scuola di fumetto e animazione gestita dal comune francese di Bassens, partner del progetto.
Inaugurazione della mostra
venerdì 29 DICEMBRE 2006
ALLE ORE 18
presso Maison Gerbollier sede comunale di La Salle
Seguirà buffet e incontro libero con gli autori

Per informazioni

www.montimages.org info@montimages.org


L’esposizione francese di Montimages si terrà a Bassens dal 3 al 11 marzo 2007.

Breccia grande eternauta


C'è stata un'approssimazione, ma non un errore, caro anonimo... ebbene esiste anche un Eternauta di Breccia:
L'Eternauta è stato pubblicato per la prima volta in Argentina tra il 1957 ed il 1959 sul periodico Hora Cero Semanal scritto da Oesterheld e disegnato da Solano Lopez.
Solano Lopez Rientra in Argentina nel 1976, dove riprende L'Eternauta, sempre in coppia con Oesterheld.
Alberto Breccia, firma nel 1969 (mentre Solano Lopez è in Europa) un'edizione della celebre saga de L'Eternauta di Oesterheld; per l'esattezza dal 29 maggio sul settimanale argentino Gente. Ma i tempi non sono maturi per il suo stile geniale e d'avanguardia, e il nuovo Eternauta si interrompe alla conclusione del primo episodio (in Italia sarà pubblicato dal mensile Linus). Vedrai che oltrwe a risponderti qui postiamo risposta e prove... ciao e grazie di aver creeato dubbi e di leggerci con attenzione!

auguri ancora


questa volta dalla mano di Vanna Vinci e la sua Bambina Filosofica!

ancora auguri!


Questa volta dall'illustratore e fumettista Stefano Tognetti (lo trovate su Focus Junior) dello Studio Comics
auguri fumettosi a tutti!

lunedì 18 dicembre 2006

Frenetico dicembre


troppo impegnati per fare altro che il lavoro necessario alle pubblicazioni prima di natale, vi facciamo già da oggi gli auguri di buone feste!
A più tardi per altre informazioni, aggiornamenti e curiosità!

mercoledì 13 dicembre 2006

AUGURI 2006 - 1


...e oggi è proprio festa!
In questo clima natalizio, con corse ai negozi per comprare regali (regalate fumetti, abbonamenti a riviste ;)... pupazzi e meraviglie del mondo dei comics!), noi cominciamo a farvi gli auguri di Natale con i biglietti che gli amici e i colleghi ci mandano: una piccola collezione di disegni e-sclu-si-vi, come si usa dire per qualsiasi cosa, ma tant'è, questi sono davvero quasi esclusivi!

Cominciamo dal bel biglietto con Babbo Natale di Roberto Luciani, illustratore fiorentino che abbiamo pubblicato su SdF 41, e che ha, nel suo passato, anche fumetti di cui scrive da sé i testi.
Auguri a Roberto e a voi!

andrea pazienza video



per santa lucia vi mettiamo nella calzetta questo video di Andrea Pazienza live!

FANTASCIENZA TRA NOI



Fa freddo, è inverno e poche mostre in arrivo.
Un momento in cui rintanarsi in casa con i fumetti usciti negli ultimi mesi, che non sono pochi e sono anche belli.
E i vecchi classici, quelli imperdibili, quelli che hanno fatto la storia del fumetto, della narrativa, anche, sebbene i narratori a parole non se ne sono accorti. Libri da regalare a Natale, da comprarsi a mucchi e infilarli sotto al letto per leggerli la sera o in un pomeriggio fesivo e un po' noioso.
Qui continua il discorso dei libri eletti da leggere. Per i suggerimenti di fantascienza, Rossana ci sembra aver dato veramente un quadro completissimo, a parte il già citato Jeff Hawke di Sidney Jordan (schedato da Alessio trabacchini su SdF 47, quello ancora oggi in edicola), che è davvero il classico fondamentale, e, saltando i primi fumetti anni '30, il notevolissimo e pure lui fondamentale, L'Eternauta, di Héctor Oesterheld (desaparecido nel '77, in Argentina), disegnato all'inizio da Alberto Breccia, ma principalmente da Solano Lopez.

La fantascienza ce la viviamo tutti i giorni, nelle vita, nella politica, con tragedie quali il diritto alla vita e alla morte, il diritto di fra staccare la propria spina.
Per questo poi ci si sente stupidi a prendersela con qualsiasi altra ingiustizia più piccola. Ma dobbiamo indignarci sempre, per ogni abuso e per ogni stupidità, da quella piccola e vicina a noi, a quella più grande e distante.
Il fumetto non è un mondo a parte, perché fa sentire felici i lettori isolandoli per qualche mezz'ora dai guai quotidiani. Comunica spesso, molto spesso, per fortuna, altre cose, discorsi; insinua dubbi, idee. Il fumetto non è fermo, non è sterile, anche se fa, all'apparenza, solo ridere o tenere il fiato sospeso, nella corsa al finale.
Rat-Man, come altri, aggiunge un piccolo punto di vista in più sulle debolezze, sui desideri, anche, con mano grottesca ma delicata, sui trans, sul sesso. Un piccolo dispiacere arriva dalla sua rapida scomparsa dagli schermi. Il successo popolare è facilmente precluso ai fumetti (dove trovare il buon vecchio Gulp? In una versione aggiornata, ovviamente).
Lasciamo la parola allo stesso Leo Ortolani:
"Cari teleratti,
nella migliore tradizione di Rat-Man, la sfortuna ha colpito il nostro eroe che, nella sua edizione a cartoni animati, viene sospeso insieme a tutta la "fascia pomeridiana per ragazzi", perchè secondo i dati auditel di RAI2 questa fascia non funziona.
Non è un problema di Rat-Man, quindi, ma un problema più generale.
Poi è un problema di Rat-Man, nel senso che al momento non sappiamo più né dove, né quando lo trasmetteranno.
Al mattino no, perchè non è per bambini (ma da quello che ho capito, nonostante non li abbia mai presi in considerazione, i bambini adorano il cartone animato di Rat-Man!), al pomeriggio non c'è più la fascia, alla sera i cartoni della Warner non si toccano.
Appena si aprirà uno spazio, ci dicono, lo metteranno lì.
Purtroppo, per ora l'unico spazio che si è aperto è tra una mia natica e l'altra."
questo testo è stralciato da http://ratman.mastertopforum.com/

Fantascienza. Anche Rat-Man lo è, come ogni supereroe... ma fantascienza è oggi il palinsesto televisivo, dove lo spazio denso di cose è soffocante e scarso, e diventa persino facile rinunciare alla tv. E aprire un albo a fumetti.
Allora "tanto meglio così!" direbbe Polyanna, nel suo gioco della felicità. Dovremmo essere felici che la tv dia spazzatura e bidoni: magari leggeremo di più.

In attesa di altri suggerimenti e contestazioni, di libri da leggere o da buttare (vorremmo che partecipaste numerosi anche solo approvando e non solo aggiungendo), vi salutiamo con un po' di tristezza: il numero 48 di Scuola di Fumetto sarà in edicola dai primi giorni della prossima settimana! Il ritardo non è nostro, ma dello stampatore. Sarete premiati con un giornale bello denso di contenuti... come sempre a dire il vero! Mettetelo sotto l'albero e leggetelo tutto d'un fiato!

giovedì 7 dicembre 2006

LA BIBLIOTECA CRESCE


La biblioteca essenziale cresce. Il gioco diventa una caotica mapppa per i neofiti, ma anche un utile esercizio della memoria per chi i fumetti li legge già da un po': riemergono immagini e parole che avevano lasciato il segno per essere poi coperte da altre immagini, da altre parole...
Approfittiamo allora di questa breve pausa festiva per darvi ancora il tempo di integrare la lista.
E rilanciamo: non limitatevi ad aggiungere ma iniziate a togliere. C'è qualcuno secondo voi che proprio non ci dovrebbe essere, qulacuno che abbiamo sopravvalutato, dunque.
Poi tireremo le somme, provvisorie e discutibili come è giusto che siano.
(L'illustrazione è di Franco Matticchio).

mercoledì 6 dicembre 2006

DAL TAVOLO DI LUCA ENOCH


«Io realizzo degli storyboard molto dettagliati, pagina per pagina , con a volte fino a dieci/undici vignette. Gli chiedo quindi di rispettare il taglio della gabbia per non creare confusione ma lui è del tutto libero di variare e personalizzare come vuole il contenuto delle vignette: inquadrature, movimento nelle sequenze, ecc…»

Dal prossimo numero di Scuola di Fumetto, a giorni in tutte le edicole, vi presentiamo uno stralcio dello storyboard della serie Rangaku, la serie che Luca Enoch ha scritto e Maurizio Di Vincenzo ha disegnato per Humanoides Associés. Sulla rivista troverete un ampio sketchbook e un’intervista a entrambi gli autori.

Luca Enoch è un autore che sa parlare del presente attraverso l’avventura e il fantastico. Lo fa in Gea, atipico trimestrale Bonelli di cui è appena uscito il numero 16 in edicola, e lo fa sul suo blog
http://lucaenoch.ilcannocchiale.it/. Il sottotitolo recita “il mondo visto dal mio tavolo” e dentro ci trovate fumetti, ma anche notizie, riflessioni, idee.

martedì 5 dicembre 2006

BIBLIOTECA ESSENZIALE


Rispondendo a Mauro, alla sua difficile domanda sui volumi da possedere... ah eccoci nei guai, ma stimolanti.
Infatti pubblichiamo questa lista e dobbiamo far presto a postarla, altrimenti si allunga e vengono ripensamenti.
Mancano molte cose, è ovvio, vorremmo continuare.
Ma ci piace di più aspettare proteste e suggerimenti da chi ci visita: LA QUESTIONE È APERTA, aspettiamo da ognuno di voi suggerimenti, correzioni, commenti, titoli e mamori di letture...
per cominciare inseriamo Winsor McCay come immagine d'apertura, andrebbe letto anche lui, il padre del fumetto e dell'animazione... ma almeno guardato.


Ecco i nostri 20 volumi imperdibili e qualcos'altro...

alla prossima!


Mort Cinder di Breccia Oesterld (Comma 22)

Una Ballata del Mare Salato di Hugo Pratt (Einaudi, Lizard e anche in Edicola)

Maus di Art Spiegelman (Einaudi Stile Libero e in edicola)

Zanardi di Andrea Pazienza (Baldini e Castoldi)

Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons (Play Press e in edicola)

Monsieur Jean gli albi 3, 4, 5 e 6 della seria francese (in Italia quelli che li raccolgono sono i 2 e 3, edizioni B D) di Dupuy e Berberian

Alack Sinner - Nel bar di Munoz e Sampayo (Coconino Press)

Lo Sconosciuto di Magnus (raccolta edita da Einuadi)

Big Man di David Mazzucchelli (Coconino Press)

Black Jack di Osamu Tezuka (Hazard)

Fuochi di Lorenzo Mattotti (Hazard)

Appunti di una storia di guerra di Gipi (Coconino Press)

Il sognatore di Will Eisner (Kappa Edizioni)

Calvin e Hobbes il meglio – di Bill Watterson

I gioielli della Castafiore della serie TinTin di Hergé

Asteria e i Britanni di Uderzo e Goscinny

L’autoroute du soleil di Baru (Coconino Press)

Sogni di Bambini di Katsushiro Otomo (edicola)

Pillole blu di Frederik Peeters (Kappa)

Perché odio Saturno di Kyle Baker (Vertigo)


Tra i seriali:

Zio Peperone e Doretta Dormì, la Stella del Polo di Carl Barks

Trilogia d Pat O’ Shane della serie Ken Parker (ora Panini)

Dylan Dog – Le memorie dell’invisibile (Sergio Bonelli Editore)

Tex - La Dama di Picche (Sergio Bonelli Editore)

Lupo Aberto di Silver

Rat-Man di Leo Ortolani


Inoltre:

Valentina di Guido Crepax

E l’introvabile (edizione Salani) Valentina Mela Verde di Grazia Nidasio

sabato 2 dicembre 2006

VERSO ORIENTE



Poiché sembra sia una tendenza davvero interessante, questa che ci sta portando verso oriente, non solo conoscendone i manga, ma tutta la cultura attorno, il numero 48 di Scuola di Fumetto, come vi abbiamo già annunciato, sarà in gran parte dedicato ai samurai dei fumetti europei...
In particolare, oltre a Luca Enoch e Maurizio Di Vincenzo, con il loro Rangaku, per il mercato francese, presentiamo lo sketch-book di Andrea Accardi.
Su testi di Massimiliano De Giovanni, Accardi ha disegnato "Bar Code" (il volume è appena uscito nella versione a colori), ambientato in Giappone, ma anche il prossimo lavoro di questa consolidata coppia del fumetto si svolge in un paese giapponese. Si tratta di "Akai", ancora una fusione originale tra presente e tradizioni e leggende.
Postiamo due immagini inedite che non troverete sulla rivista: il lay-out di una pagina di "Bar Code" e una pagina di sceneggiatura con schizzi e studi a matita da "Akai".
Accardi a volte fa schizzi sommari e piccoli, per poi lavorare direttamente sulla tavola, altre volte fa lay-out precisi, che ingrandisce in fotocopia e poi riprende sul definitivo... per saperne di più occorre aspettare l'uscita di SdF 48.

venerdì 1 dicembre 2006

Ricordate Dylan Dog?



Nel mese di luglio è uscito il numero 45 di SdF in gran parte dedicato a DYLAN DOG.
Ringraziamo tutti gli autori che vi hanno partecipato.
Ora è in uscita in edicola, dopo il doppio albo a colori scritto da Paola Barbato per i 20ennale, il Dylan, ancora su testi di Tiziano Sclavi, disegnato da Angelo Stano.
Angelo è un grande disegnatore e un amico che ha inaugurato la prima copertina di Scuola di Fumetto. Ci fa piacere riproporvi quello che ci ha detto nel n.45 e qualche sua immagine riguardante questo Dylan Dog. Tra un paio di mesi uscirà finalmente (per la Coniglio Editore) il libretto che gli è dedicato, dove scoprire i suoi segreti del mestiere, le radici del suo stile, la sua poetica e il suo metodo di lavoro... e soprattutto la sua passione per il disegno!

Da SdF 45 (il © delle immagini è SBE Angelo Stano )

SdF: Ricordi il primo approccio con Tiziano Sclavi? e con Dylan Dog?

Stano: Abbiamo la stessa età e probabilmente qualche punto di contatto sia nel carattere , che nella formazione, ma il primo approccio è stato di riserbo e cautela reciproca, da parte sua forse anche di iniziale sospetto o forse semplice pudore. La verità è che siamo tutti e due un po' timidi, e tutto è diventato più semplice dopo la lettura della prima sceneggiatura di Dylan Dog: Il lavoro è ciò che ha sciolto ogni riserva da parte di entrambi e ha subito dimostrato una totale convergenza di idee.

SdF: Quali furono le prime direttive per interpretare questo personaggio fisicamente e caratterialmente?
Come si è evoluto, per te, in questi vent'anni?

Stano: Dylan come è noto, doveva assomigliare all'attore Rupert Everett, cioé un bel tenebroso. A me stava bene, però non mi sono mai preoccupato troppo della somiglianza. Quanto al carattere e alla interpretazione del personaggio mi sono attenuto alla sceneggiatura, ma certo nella recitazione, ossia nella gestualità e nelle espressioni è inevitabile che si possa riscontrare qualcosa di me. Del resto questo succede per tutti i personaggi e per ciascun disegnatore. Per rendere credibile un personaggio bisogna calarsi nei suoi panni, ovvero la sua psicologia e agire di conseguenza.

SdF: "L'assassino è tra noi". Cosa c'è di nuovo o di diverso rispetto alle vecchie storie di Sclavi, o cosa rispetto alle più recenti di DD pubblicate?

Stano: Intanto questa storia è scritta di getto con un linguaggio che più essenziale e scarno non si puo', e tuttavia puntuale come sempre nell'evidenzazione degli obiettivi. Inoltre rispetto alle sue prove più recenti (che risalgono a qualche anno fa) il taglio è più visivo che letterario, cinematografico per eccellenza (come piace a me!) e più crudo che mai. E a ragione.
C'è bisogno di storie come questa di tanto in tanto.

giovedì 30 novembre 2006

RAT-MAN dal numero 1 alla TV


Anche oggi siamo sul blog. Aspettando sempre vostri commenti, proteste e richieste (da ieri i commenti sono aperti a tutti, assolutamente tutti), postiamo qualche frammento dei vecchi SdF.
Sono 4 anni e mezzo che la nostra rivista esce (quasi) regolarmente, 11 volte l'anno. A parte due salti dell'ultimo anno, siamo insomma al 48 che è pronto da infornare. Ci piace riandare al numero 1, meno mitico del cent di Paperone.

In occasione dei cartoni animati di Rat-Man, in onda ormai da una settimana, dal lunedì a venerdì su raidue ale 17,50, abbiamo pensato che, da quel numero, ci piace estrarre un pezzetto che riguarda proprio il super topo... due domande (con relative risposte), dall'intervista a Leo Ortolani, fatta da Davide Barzi, e la tavola che segnò la nascita di Rat-Man, e che venne pubblicata su "Spot", allegato a "L’Eternauta" n. 86 del 1990.

Davide Barzi - Come hai imparato le basi del disegno?

Leo Ortolani - Non le ho mai imparate! Ah! Ah! Non è stupefacente, che uno come me non sia ancora in galera? Far credere a tutti di essere un fumettista è sempre stato il mio sogno e devo dire che in parte ci sono riuscito. Mi riesce sempre, finché non mi fanno questa domanda, e allora devo ammettere che non ho mai studiato nulla, se non i fumetti stessi, copiando, assimilando e sperimentando, vignetta dopo vignetta, pagina dopo pagina, le soluzioni grafiche migliori che mi consentono di raccontare una storia. Quando proprio sono in difficoltà, mi aiuto con qualche testo di anatomia (quello di Burne Hogart, ad esempio) o mi riguardo qualcosa di Jack Kirby che mi ispiri abbastanza per trarmi d’impaccio! Generalmente, tuttavia, le mie storie sono molto simili a una serie di “strisce”, che per la natura stessa della “striscia” hanno una difficoltà tecnica minima. Beh… insomma… Comunque non si comincia mai un discorso con comunque. Comunque, dicevo, se non avessi nei geni il dna di mia mamma che è pittrice (e non mi ha mai insegnato niente), sicuramente avrei un po’ di difficoltà a tenere in mano una matita.

Davide Barzi - Lancia un messaggio di speranza: anziché sconsigliare agli autori emergenti questa professione, dicci perché secondo te dovrebbero invece insistere.

Leo Ortolani - Chiedere a me, un capricorno pessimista e malfidente, un messaggio di speranza, è come far dire a Rat-Man qualcosa di intelligente.
“Rat-Man? Dì qualcosa di intelligente ai signori, da bravo!”
“Uh?”
“Sì, ciao...”
“Ehi! Ciao!”
“(sospiro)”
Io vorrei consigliare a tutti quelli che amano fare fumetti di fare come Sara, una ragazza che ho incontrato a Viareggio , che realizza una fanzine quasi completamente sua, dal titolo Zirizù, dove non manca mai di ribadire che scrivere e disegnare storie a fumetti è la sua passione, e non le importa se saranno in dieci a comprare il suo giornalino, perché di certo lei non si farà fermare da questo. Il succo è tutto qua. A questo punto capirete che incoraggiare o meno un vero fumettista non ha senso, perché lui andrà avanti lo stesso! Anch’io, prima di approdare alle rive dell’editoria, ho sempre disegnato storie a fumetti perché lo adoro, e - all’epoca - la possibilità di diventare fumettista di professione appariva reale come mettersi insieme alla più bella del liceo, che improvvisamente lasciava il suo ragazzo figo, ricco e muscoloso per dichiararsi perdutamente innamorata di me. Ben vengano, quindi, i nuovi autori, i nuovi artisti, a patto che lo facciano principalmente perché lo desiderano al di là di tutto, anche della pubblicazione. Perché il fumetto è un’arte, e la vostra può anche non essere apprezzata o capita, ma questo non dovrebbe impedirvi di realizzarla ugualmente. Se poi i vostri lavori interesseranno un editore o i lettori, sappiate che è un “di più” che può arrivare, ma non è questa la molla che deve spingervi a continuare.


Ringraziamo Leo e Davide e ci vediamo domani!

martedì 28 novembre 2006

ARRIVA IL 48!


È una mattina piena di cose da fare e di ritardi.
Ma stiamo chiudendo il numero 48 in settimana e lo avrete presto (si deve sempre calcolare una decina di giorni per stampa e distribuzione), verso il 10 dicembre, dunque, sarà in edicola.
Ci scusiamo ancora per lo slittamento del numero di ottobre, un lettore ci ha fatto giustamente notare che andava almeno spesa qualche riga nell'editoriale. È vero. Lo faremo in questo numero, dove molte cose si accavallano da dire. Molti morti, autori che hanno lasciato il segno di varie generazioni, da pochi giorni, a soli 43 anni, è morto Bad Trip.
Poiché però non vorremmo in questo blog, ritrovarci attorno a una tavolo come a quei pranzi dopo i funerali, belli perché pieni di vita, ma pieni di rimpianto, lasciamo lo spazio a chi volesse parlarne (e ringraziamo chi ha ricordato Leonetti, invitando anche altri a raccontare, a ricordare o a mandare immagini) e ritorniamo al presente e al domani.

Il menù del prossimo Scuola di Fumetto n.48 è questo:

SPECIALE SAMURAI
una doppia intervista a Maurizio Di Vincenzo e Luca Enoch, sul loro nuovo fumetto per il mercato francese, ambientato nel 1600 in Giappone.
un articolo di Davide Castellazzi sui fumetti europei contemporanei, che parlano di samurai
Sketch-book di Andrea Accardi, di cui vedete qui il bozzetto per l'immagine da mettere in copertina, che gentilmente sta facendo apposta per Scuola di Fumetto (grazie Andrea), un bellissimo samurai-San Sebastiano.

inoltre:
sceneggiatore: Jeph Loeb , intervistato da Stefano Priarone
il fumetto va all'università (anzi all'Accademia)
Laura Scarpa, autrice, dall'altra parte del microfono - intervista di Luigi Bernardi
e come sempre :
da leggere, in un'edizione natalizia e più ricca
le schede (dal lettering a Sto)
scuola di manga
Andare per Editori - il book
da cliccare
irregular press

e l'esordiente di questo mese: Piallo

a domani, sempre su questo blog.

domenica 26 novembre 2006

CHIEDI CHI ERA DINO LEONETTI!


Il 24 ottobre scorso è morto a Roma un signore elegante, quasi un antico senatore romano, uno scenografo di cinema, un disegnatore di fumetti e soprattutto un Maestro per vocazione. Era nato nel ’37 a Roma, si era diplomato all’Accademia in Scenografia e iniziò a lavorare nel cinema e nel fumetto nei primi anni ’60. Sono del 1962 alcune storie italiane di Mandrake e dell’Uomo Mascherato, tra i primi fumetti neri italiani disegnò Fantasm e Demoniak con Franco Verola, per lo Studio Giolitti disegnò Dick Turpin e Trelawney of the Guards. Nel 1968 è lo scenografo degli Atti degli Apostoli di Renzo Rossellini, nel 1972 firma le scenografie del Mio nome è Nessuno di Tonino Valerii. Poi torna al fumetto e nel 1974 crea Maghella per il settimanale satirico Menelik della Tattilo sui testi di Furio Arrasich. Per il CorrierBoy realizza Flower e Marshall Jim. Fonda lo Studio Leonetti e quasi smette di disegnare per insegnare: si circonda sempre di giovani e tutti ricordano il suo studio come un luogo piacevole di lavoro e di apprendimento, di filosofia quotidiana e di cazzeggio colto sull’arte, sul mondo, sul cinema, sul disegno, sulle donne e sui grandi quesiti dell’esistenza. A Dino Leonetti piaceva lavorare in gruppo e all’ora di pranzo portare tutti in trattoria. Dal 1979 al 1983 ha tenuto un suo corso di disegno per il fumetto presso il Laboratorio del Fumetto di Roma il cui Archivio conserva ancora le registrazioni delle migliori lezioni. Era uno dei rarissimi disegnatori di fumetti con cui si poteva parlare del bianco e nero di Alex Toth ma anche dello chansonnier Georges Brassens. Nello Studio di Dino sono passati decine e decine di disegnatori che oggi sono tra i migliori autori italiani, sarebbe bello che ognuno lasciasse sul nostro blog una testimonianza e un ricordo, un episodio esilarante (ma ci sono stati anche quelli drammatici) capitato nello studio con Leonetti in Via Aventina, tra la casa di Manuel De Sica che suonava sempre il pianoforte e quella di Carmelo Bene da cui uscivano a ogni ora del giorno e della notte le urla belluine delle sue liti con le donne.
Francesco Coniglio

Domenica malinconica


Ricordiamo, in questa domenica soleggiata d'autunno, la morte di Luciano Bottaro, in molti lo ricordano con affetto, basta leggere la testimonianza su Afnews. Noi ci uniamo con il rammarico di aver sempre rimandato la sua intervista, per futili motivi di organizzazione. I personaggi da lui creati, e i paperi cui ha dato la sua impronta, restano segni forti per tanti lettori di fumetti.

Ieri siamo stati invece alla mostra di Lorenzo Mattotti, non strettamente fumettistica, ma molto evocativa e, sempre e comunque, narrativa. L'uomo che si alza al mattino e sente il letto espandersi alle sue spalle, come la sua vita, è il racconto di ogni nostro giorno, che ci porta avanti, nonostante tutto e a causa di tutto. Da vedere, almeno sfogliando il catalogo piccolo e bello come un libro da leggere.

Un ultimo gioco di memoria, questo molto lieto, è il corso di Photoshop tenuto da Barbara Canepa a Roma per Scuola di Fumetto. Quest'anno, i primi di ottobre, ne sono stati tenuti due successivi, e presto ne pubblicheremo la lezione passo per passo e alcuni lavori di allievi. Ma oggi, in questo amarcord novembrino, postiamo una foto del 2005, il primo corso. In piedi, a sinistra Luca Malisan (oggi colorista per la Francia) e la fidanzata Sara Nascimben, entrambi esordienti su SdF 25; in ginocchio, ai piedi di Sara, Tommaso Renieri, nostro esordiente su SdF 36, colorista e autore per la Francia; in piedi al centro Barbara Canepa; in ginocchio Laura Scarpa e, dietro di lei, Mirka Ruggeri esordiente sul n43. Altri sono professionisti e altri appassionati... con l'augurio per tutti di proseguire e con la nostra promessa di riparlare di Photoshop e di Barbara molto presto!

buona domenica!

sabato 25 novembre 2006

ANCHE DI SABATO!



Ebbene, abbiamo latitato alcuni giorni, ma cercheremo di essere sempre a darvi novità almeno a giorni alterni... e per rispondere al primo commento, certamente lo spazio è prima di tutto promozionale della rivista, sì! Ma è anche quello che ci chiedono i lettori: informazione su arretrati e nuove e prossime uscite.
Dunque vi riveliamo che il prossimo numero, che chiuderemo nei prossimi giorni, in uscita a dicembre, sarà in buona parte dedicato ai samurai, ma creati in Europa!
Per questo, al momento, vi mettiamo una piccola chicca, uno scizzo di Maurizio Di Vincenzo, per la nuova serie - Rangaku - su testi di Luca Enoch, che i due autori stanno per pubblicare in Francia. Pubblicheremo un'intervista ad entrambi e disegni inediti, dagli schizzi alle tavole a colori.
Questo spazio per ora offre queste informazioni e assaggi di articoli o condivide testi pubblicati nel passato. Ma aspettiamo vostre proposte e commenti per crescere e dare altro.


Da non dimenticare, oggi, per chi sta a Roma o dintorni, la mostra di Lorenzo Mattotti a Tricromia, via di Panico 35, sarà presente l'autore dalle ore 18.00, per altre informazioni: info@tricromia.com


Buon fine settimana... qui si lavora!

martedì 21 novembre 2006


Siamo già al secondo giorno di blog per SdF!
Vi ricordiamo che il numero in edicola è dedicato a Magnus, con la pubblicazione di testimonianze e disegni inediti, tra cui la tavola, che vi presentiamo qui in versione ridotta, fatta a 4 mani con il maestro Vittorio Giardino.
Inoltre vi trovate un ricco sketch-book di Giovanni Romanini, intervista ed analisi del lavoro di Howard Chaykin e l'illustratore Daniel Egneus. Come sempre, tra le rubriche, Scuola di Manga. Inoltre una schedatura delle maggiori scuole di fumetto in Italia.

Ma già il prossimo numero è alle porte... a domani per rivelarvi l'anteprima.

Vi lasciamo con questa citazione di Vittorio Giardino che ricorda Magnus e il disegno di quella tavola, fatta per evitare una noiosa conferenza: "Quando il pubblico se ne fu andato, ci fermammo a bere qualcosa, chiacchierammo un po' e facemmo ancora più tardi. Rientrammo in albergo quasi alle quattro. L'avrei abbracciato, Magnus, per quello che mi aveva fatto vivere. " (Vittorio Giardino - da SdF 47)

lunedì 20 novembre 2006

comincia il blog di sdf!



Carissimi lettori,
cominciamo, anzi, ricominciamo a parlare con voi, anche attraverso internet. Ci sembrava doveroso da tempo. Oggi parte con un blog, che cercherà di darvi frammenti della nostra rivista, editi e inediti, anteprime e informazioni.
È solo un inizio.
Intanto grazie per essere qui ora e per, speriamo, conoscerci già dall'edicola.
Grazie soprattutto ai lettori che ci hanno sollecitato a creare un sito o qualcosa di simile.
A presto con notizie più succose, cercheremo di aggiornare il blog quasi ogni giorno, seguiteci e partecipate.

laura e la redazione

ps Ci scusiamo per il ritardo del numero di ottobre, il 47, di cui sopra la copertina, slittato effettivamente a novembre... rassicuriamo tutti sulle prossime scadenze: intanto una piccola anteprima sul prossimo SdF, il n.48 in uscita a dicembre: l'intervista allo sceneggiatore Jeph Loeb, che gli ha fatto il nostro Stefano Priarone.