lunedì 22 settembre 2014

Sdf 94 - Fabio Visintin mago dell'immagine

Fabio Visintin su SdF #94 e presto in volume

Scuola di Fumetto: Ormai da più di 2 settimane nelle edicole (abbonati, avete ricevuto tutti?)

Prima di parlare della rivista e dei suoi contenuti, qualche notizia:
Oggi Laura Scarpa, direttore della rivista, parte per il Festival Internazionale del Fumetto (bande dessinée)di Algeri, il  FIDBA. Qui per saperne di più. Speriamo che internet ci permetta di aggiornarvi con notizie del Festival che ha grandi ospiti internazionali.

Più vicino a noi, sabato e domenica prossimi a Treviso ci saremo, troverete il nostro stand a Sala Borsa, con i libri, anche i volumi esauriti, e la possibilità di abbonarsi. Treviso si sta proponendo come una mostra in crescita e di grande interesse.

I nostri Corsi di fumetto Online, della scuola online, stanno per partire! Ovunque abitiate potete iscrivervi a Illustrazione, fumetto, sceneggiatura... e anche i più giovani, dai 12 ai 18 anni, hanno un corso di avvio serio e sviluppato a loro misura! Iscrizioni aperte fino a metà ottobre.   per info:  info@ascuoladifumetto-online.com  corsosdf@ascuoladifumetto-online.com e sul blog dedicato o su Facebook.

Ma parliamo della nostra Sdf 94, che troverete in edicola per ancora  un mese:

Fabio Visintin
 Su questo numero un'intervista ricca e approfondita a FABIO VISINTIN, un autore che periodicamente si fa notare nel fumetto con opere molto interessanti e che ha dato le copertine a romanzi di grande succcesso, come quelli di Mankell, per Marsilio.
Fabio, è uscito da pochi mesi con L'Isola, un piccolo libro shakespiriano, dove l'immagine ruba le parole. 
Fabio Visintin potete conoscerlo per i Cuccioli, serie per molto tempo apparsa negli anni 80/90 sul «Corriere dei Piccoli». 

Oppure per averlo letto su «Frigidaire»... o invece pochi anni fa su «ANIMAls». Insomma i suoi momenti fumettistici sono stati tutti importanti. Se poi si ritira a fare illustrazioni, tocca a noi scovarlo.
Autore forse "pigro" per la sua venezianità, come avrebbe detto Corto Maltese, il suo segno è stato apprezzato da Sergio Toppi, la sua narrazione parte da quella prattiana, ma ha raggiunto toni estremamente personali. Le sue immagini incantato.
Artista che è attento a tutte le arti applicate, dai giochi da tavolo a tessuti artistici, ha sviluppato una a sua poetica di grande coerenze. Docente alla scuola di Mestre e alla nostra Scuola di Fumetto Online, al corso di Illustrazione.

Qui l'autore ci racconta di sé, ripercorrendo periodi diversi del fumetto italiano, ma con occhio attento ai nostri tempi.
Tavola inedita per "L'isola"

Hai sempre seguito i due filoni, a quale sei più attaccato sentimentalmente e quale credi ti rappresenti meglio?L’illustrazione è un amore più tardo rispetto al fumetto, questo forse perché mi sono sempre considerato un “Autore” e quindi volevo “raccontare”.All’inizio perciò oltre a presentare proposte di storie a fumetti, scrivevo dei raccontini che illustravo. Ho dovuto aspettare molti anni però prima di riuscire a pubblicare qualcosa di interamente mio, il mondo del “professionismo” non è facile e quindi ti devi adattare, così ho iniziato ad illustrare libri (inizialmente per bambini) non scritti da me.In seguito dopo un numero davvero notevole di lavori, spesso molto differenti per stile e contenuto ho compreso che illustrare è un differente (ma non inferiore) modo di essere autori, e che interpretare un testo può essere altrettanto creativo, inoltre facendo l’illustratore se si è un po’ curiosi si imparano un sacco di cose, se come me non si riesce a disegnare ciò che non si  conosce o almeno di cui non ci si è fatti un’idea.

Quando hai cominciato a fare fumetti negli anni 80, la situazione era di grande sviluppo ma già mostrava la crisi. Come ti sei trovato in quegli anni e come ti vedi del mondo del fumetto ora?
Cominciamo col dire che la differenza più palese tra ora e allora è a mio parere che allora in Italia, pur tra mille difficoltà esisteva uno spazio per “il fumetto” inteso come attività produttiva.
All’interno di questa attività vi erano molte proposte di diverso valore e livello, che andavano per fare un esempio da gli albetti “porcelli” di Lando il montatore fino a riviste molto raffinate come poteva essere Linus o Dolcevita.
Vi erano soprattutto molte riviste che sono il mezzo essenziale per far vivere quel tipo di “fumetto” nel quale io mi colloco.
Per intenderci: Battaglia, Toppi, Pratt, erano già grandissimi nomi che avevano “giganteggiato” nelle pagine del Corriere dei Piccoli, ma è stato su Linus che hanno fatto capire le straordinarie potenzialità “adulte” del loro “narrare”.
La rivista è il luogo ideale per un autore dove maturare, mettere a fuoco la sua poetica, impadronirsi dei ritmi e accorgersi della tenuta o meno della narrazione. Se fai dieci tavole devono avere un senso! Lì impari a condensare e sintetizzare e poco dopo vedi la tua opera stampata così capisci cosa funziona oppure no…Ora che si è persa questa dimensione e anche questo rapporto col “potenziale” lettore, tutto è molto più difficile, se vuoi fare una storia devi pensarla come un libro a sé stante, e un libro è un impegno importante sia come tempi di realizzazione che come modi di scrittura.
A mio parere con la scomparsa delle riviste si è persa anche una certa leggerezza e immediatezza nel raccontare che ci ha dato tanti capolavori.
Tavola pubblicata su «ANIMAls»

Se vi sentite incuriositi e volete recuperare al sua conoscenza, d'altra parte, possiamo qui annunciare l'uscita di un suo libro, a novembre, che raccoglie le storie pubblicate in ANIMAls, più un inedito. 
Un volume che presenteremo a Lucca Comics (padiglione Napoleone, ci siamo con moltissime novità), presente l'autore.

Bene, questo post è diventato troppo ricco! Leggetelo, diffondetelo e utilizzatelo. 
Ci rivediamo presto.

venerdì 5 settembre 2014

SdF 94 - E LA LUMINA FU...

Avete trovato nelle migliori edicole SdF #94 oggi? Altrimenti pazientate a lunedì, oppure abbonatevi ;)

Intanto continuiamo a raccontarvi questo numero bellobello.

Come preannunciato l'altro giorno, ecco l'argomento dello sketchbook di questo mese: LUMINA.
Quando due autori affini s'incontrano, nasce un amore d'opera...
Un progetto ambizioso, che non si accontentava delle proposte editoriali dalla Francia, voglia di libertà soprattutto, e di autogestione.
Ecco che il duo Tenderini-Cavallini sfonda nel crowdfunding e con cifre da capogiro per l'editoria promette un libro leggero come un cielo a Photoshop, e dove l'immagine vince e racconta mondi e storie.

Lo sketchbook vi presenta molte immagini clamorose e grandi effetti, ma anche, sorpresa, i materici schizzi su Moleskine.
Guardare per credere (su SdF, troverete altre immagini inedite...)





LUMINA

A Lucca Tenderini e Cavallini sono pronti a dare ai loro fans che hanno acquistato con fiducia online, un primo "cadeau" che promette scintille, nell'attesa del volume.

Al di là di questo enorme successo e dell'interesse per questo lavoro, una domanda emerge, dai risultati del crowdfunding:
È una nuova strada possibile? E quante altre si stanno creando, alternative all'editoria classica? La rete può sostenere la carta?

Chissà, per ora...


mercoledì 3 settembre 2014

SdF 94!

Abbiamo finalmente in mano il nuovo numero di Scuola di Fumetto, il 94!
Vogliamo dirlo? È bello! Bellissimo. E super-denso di cose.


Due argomenti al massimo dell'attenzione:
Dylan Dog: ce ne parla PAOLA BARBATO, che ci racconta anche del suo mondo di narrativa nera.
LUMINA: il caso dell'estate e un nuovo tipo di progettazione nel fumetto. Per mano del duo TENDERINI e CAVALLINI.
Ma oltre a questi grandi scoop, molte altre notizie e autori da scoprire, per vedere quanto grande , vario, bello e profondo può essere il mondo del fumetto.

Ecco uno stralcio dall'intervista alla gentilissima e schietta Paola Barbato. Intervistarla è un piacere, perché ci si trova davanti a una persona che racconta il suo mestiere e la sua passione, per come li vive.
A questo aggiungiamo un grande inedito: la scena in cui Bloch comunica a Dylan il suo ritiro e la voglia di andare a pesca, la storia, disegnata da Bruno Brindisi, uscirà tra un mese... ma la sua copertina-omaggio all'Uomo Ragno ha già fatto parlare di sé

Sei stata tra quei pochi che hanno riveduto e corretto testi delle storie che vanno da settembre 2013 ad agosto 2014, cioè nell'interregno prima del rinnovamento di DD voluto da Sclavi e diretto da Recchioni. Ci chiarisci le idee sul vostro staff e su come avete lavorato? 
Tutto quel periodo coincide con il termine della mia terza gravidanza e la nascita di mia figlia Melania, la mia partecipazione era inevitabilmente limitata, quindi mi è stata affidata la revisione soltanto di un albo Speciale, di cui ho rivisto e adattato i testi. È stato un momento complicato, andava razionalizzato il materiale già pronto, andavano adattati i dialoghi dal “voi” al “lei”, Roberto iniziava a tracciare la linea della Fase 2 e per quanto ne so sia Mauro che Tiziano hanno partecipato attivamente nel valutare, correggere, selezionare ecc. Dopo di che la cosa importante è stata proprio partire con la Fase 2 e ho iniziato la mia prima sceneggiatura quando Melania aveva meno di 2 mesi. Per tutto quel periodo Tiziano è stato presente in maniera straordinaria e solo quando le acque si sono calmate ha gradualmente lasciato tutto nelle mani di Roberto, che si è trovato sulle spalle comunque una mole di lavoro non indifferente.

Ci puoi dire come avete lavorato, con quali difficoltà e quali criteri, e se pensi che le modifiche si sentano, e che il lettore sia condotto al rinnovamento, con maggior gradualità?
È stato fatto un lavoro prevalentemente sul linguaggio, i dialoghi sono stati snelliti e resi più veloci e attuali, con un Dylan che si è scrollato di dosso un po’ di quella polvere che si era accumulata negli anni. Dylan è un personaggio ironico e autoironico ma con il tempo aveva assunto un atteggiamento un po’ troppo rigido e moralizzatore che non gli apparteneva e che doveva essere eliminato. Ma parlo ovviamente solo per il mio piccolo apporto, di sicuro ci sono stati molti altri interventi a diversi livelli.
Per la nuova storia avevo dalla mia l’apporto dei sontuosi disegni di Bruno Brindisi che facevano quasi tutto il lavoro da soli, però.

Come stai ripensando DD e come lo vedevi agli inizi?

Non lo sto ripensando, lo penso per come era un bel po’ di anni fa. Dylan non è un personaggio interpretabile, Tiziano lo ha definito benissimo, basta seguirlo. Prima che l’indagatore dell’incubo è un uomo che si fa molte domande e che qualche volta si dà delle risposte. Che sa vedere la propria vita sotto una luce malinconicamente ironica, che è in cerca di qualcosa ma non sa nemmeno lui cos’è. 

Che cosa ti interessa raccontare? Qual è il tuo “movente”?

Cerco di capire, soprattutto le cose di cui non ho esperienza. Credo che ogni evento possa essere ricondotto a un’esperienza analoga, anche se minore. La matrice dei sentimenti umani è la stessa, proviamo gioia nel ricevere una mail così come la proviamo nel vederci recapitare un regalo a lungo desiderato, ciascuna delle due emozioni può essere manipolata per ricondurci all’altra. E’ un esercizio che faccio spesso, ciascuno di noi ha subito una violenza in vita propria, che si tratti di qualcuno che ci ruba il parcheggio o cose più gravi. L’abilità dello scrittore è quella di cercare in sé delle emozioni analoghe a quelle che vuole raccontare ed essere capace di trasformarle, ingigantirle, rimpicciolirle, adattarle fino a ottenere una nuova emozione credibile. L’immaginazione gioca un forte ruolo ma non basta, non sempre. Immagino esperienze e le racconto, immagino altre vite e le racconto, immagino soluzioni e le racconto. Lo faccio perché mi piace, magari nell’illusione di vivere tante altre vite. Per un po’. 

Quanto la cronaca nera sta prendendo piede nell'immaginario degli italiani e quanto questo influisce nelle letture fiction? 
Sono cambiate molte cose negli ultimi 50 anni, prima si taceva di tantissimi argomenti, non venivano resi noti i dettagli e soprattutto le indagini dei casi di cronaca nera non avvenivano coram populo ma in stretta riservatezza. Le fughe di notizie oggi non sono nemmeno fughe, quasi tutto viene comunicato al pubblico (perché di questo –purtroppo- si tratta) accorciando moltissimo le distanze. L’orrore verso un omicidio prima si viveva da lontano, oggi è a portata di mano sempre. Non sono per la censura ma per il buon senso, i fatti di cronaca dovrebbero riguardare principalmente chi li subisce e poi chi indaga, i terzi (che siamo noi) dovrebbero venire molto dopo. Sapere che una cosa è successa non ha grandissima utilità, se non in un manciata di casi. Ovviamente tutto insegna e tutto serve, se usato nella maniera giusta. La fiction non dovrebbe usare elementi reali in maniera pedissequa, ma trattarli in modo da suggerire domande, se non risposte. Invece è sempre più spesso una questione di pruriti e grattatine.
Buona avventura a Paola Barbato e a Dylan Dog, che non avrà più il supporto interno a  Scotland Yard dell'amico Block, ma non perderà la sua amicizia! E che ne dite del numero di settembre? Volete recensirlo per noi?

lunedì 1 settembre 2014

Disegnatori per Gaza su ComicOut

Un semplice annuncio, in questo giorno di rientro lavorativo e di lunedì 1° settembre:

Da una settimana, partendo da un'idea di Maro Ficarra, molti disegnatori stanno producendo delle immagini per metterle in vendita in modo da unirsi alle diverse raccolte fondi per le cure medicinali a Gaza.
Oltre al motivo economico e di aiuto, i disegni vogliono essere anche un messaggio di pace, un augurio di fine belligeranza, in particolare dedicato ai bambini dei Paesi straziati da guerre.

Per Gaza potete comprare, donare, diffondere.
I disegnatori che vogliono partecipare trovano sul blog tutte le informazioni, i disegni devono essere di formato quadrato e ispirati alla pace e non a polemiche e toni razzisti o belligeranti.
grazie
Tutto sul blog di ComicOut (visitate sempre il post più recente e aggiornato) e su Facebook o Istagram: Strip to Gaza

Andrea Accardi

Vanna Vinci

Marino Neri


Per acquistare prima accertarsi che il disegno sia ancora disponibile. Dopo aver ricevuto conferma versate a Terres des hommes, associazione seria e con decennale esperienza,  la cifra indicata:

Per dettagli
Via Banca:
Monte dei Paschi di Siena Ag.57 Milano
IBAN: IT53Z0103001650000001030344
Via Posta:
c/c postale 321208
Causale: Strip to Gaza

venerdì 29 agosto 2014

RIENTRO!

Noi ci siamo da una settimana e più, ma lunedì sarà la data ufficialissima (il 1° settembre) per la ripresa della vita lavorativa.

Abbiamo molte notizie da darvi, e le daremo fitte in questi giorni. Erano così tante che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di postarle in questa settimana...
Intanto vi ricordiamo il nostro concorso: mandateci una cartolina, la più strana e fumettosa (magari anche orribile) sarà premiata con tre volumi di Lezioni di Fumetto! Inviatele a: Cartoline ComicOut - via Prenestina, 18 - 00176 Roma

Le prime sono arrivate, antiche o disegnate da voi... e perché no?
Aperta ogni possibilità per raccontare l'estate in modo fumettoso e strano attraverso la sempre più desueta cartolina di carta.

Sarebbe gradito l'invio cartaceo e non via e-mail: via Prenestina 18 - 00176 Roma

Ecco la prima che pubblichiamo, la manda Claudio Di Maio, collezionista, direi... il disegno è bello, la battuta orribile (il cattivo gusto non è solo dei tempi moderni)e quindi ci piace molto!


Aspettiamo dunque altre cartoline per e-mail e nella cassetta della posta!
Siete ancora in vacanza? Avete finito e disegnate?
Mandate e concorrete!



giovedì 7 agosto 2014

poco prima del mare...

Le vacanze si avvicinano, anche se la piscina potrebbe essere la vasca da bagno di casa...
Sognate l'estate rinfrescandovi con la lettura dei fumetti.
E mandateci una cartolina, la più strana e fumettosa (magari anche orribile) sarà premiata con tre volumi di Lezioni di Fumetto! Inviatele a: Cartoline ComicOut - via Prenestina, 18 - 00176 Roma
Vi aspettiamo!

Le spedizioni sono ferme dall'8 al 20 agosto - la redazione è chiusa dall'11 al 20.
Buone vacanze!


lunedì 4 agosto 2014

AGOSTO

Agosto... ovvero il mese che non c'è.
Un mese in cui si va in ferie, magari in vacanza, le fabbriche, gli uffici, gli stampatori chiudono, almeno nelle due settimane centrali... le poste funzionano al rallentatore, con meno impiegati e più cartoline... a proposito si mandano ancora cartoline?
Previsioni sulle vacanze al mare nel 2000... steampunck? ehm ehm, piacerebbe a Martin Mystère
FACCIAMO CHE CI MANDATE UNA CARTOLINA DALLE VACANZE... 
VIA POSTA O VIA MAIL
NOI LE PUBBLICHEREMO SU QUESTO BLOG.
indirizzi: ComicOut SdF - via prenestina, 18 - 00176 Roma
redazione@scuoladifumetto.com
EBBENE LA PIU' FUMETTOSA o ASSURDA (a decisione della redazione, ma voi potrete "votare" qui e su facebook), RICEVERA' IN PREMIO 3 VOLUMI DI LEZIONI DI FUMETTO.
in una cartolina un intero graphic novel!

Detto questo qualche breve riassunto di calendario agostano.

A scuola di Fumetto online
Non solo sono aperte le iscrizioni, ma se vi iscrivete entro l'8 agosto potete pagare in 3 rate senza sovrapprezzo.
Corsi di Fumetto, illustrazione, sceneggiatura, colorazione digitale...

Spedizioni e acquisti dal blog
Tranne per ferragosto, la redazione resta vigile e attiva (siamo schiavizzati), ma per il discorso di cui sopra, e dunque per sicurezza negli invii: dal 5 al 20 agosto la spedizione dei volumi ordinati è sospesa. 
Potete cmq ordinare, acquistare e abbonarvi online dal nostro sito. Se lo farete dal giorno 6 in poi il vostro acquisto partirà puntuale il 21 agosto.

Concorsi italiani di illustrazione e fumetto
Scade a fine agosto il concorso di Treviso Comics 
E vi ricordiamo anche (magari ad agosto avete tempo di disegnare)
il Silent book contest   per illustratori

giovedì 24 luglio 2014

Una bella notizia... la legge Bacchelli applicata bene

Oggi, dopo due anni dalla richiesta e raccolta firme e documentazione (tra cui anche il nostro articolo/intervista all'autore su SdF #83) Renzo CALEGARI ha ottenuto il vitalizio attraverso la legge Bacchelli.

La legge 8 agosto 1985, n. 440 (meglio nota come Legge Bacchelli dal nome del suo ispiratore, lo scrittore italiano Riccardo Bacchelli). La norma ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un fondo a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità, i quali possono così usufruire di contributi vitalizi utili al loro sostentamento.
Requisiti per accedere all'aiuto sono la cittadinanza italiana, l'assenza di condanne penali irrevocabili, la chiara fama e meriti acquisiti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia, del lavoro, dello sport e nel disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte, oltre a versare in stato di particolare necessità.
Riccardo Bacchelli, che ha dato poi nome alla legge, però non fece in tempo a usufruirne materialmente perché morì nell'ottobre del 1985, due mesi dopo l'approvazione della legge.

Ecco il curriculum del fumettista, che ufficialmente lo dimostra autore di chiara fama e arte.
Siamo lieti di questa grande notizia, per Renzo, uomo politicus e di grande onestà e umanità, oltre che disegnatore raffinatissimo e pur popolare.
Le difficoltà che possono essere legate alla terza età, mettono in evidenza quanto il mestiere di fumettista oggi, e ancor più una volta, sia aspro e non fornisca certezze.

Renzo Calegari
FUMETTISTA

Nato a Genova il 5/09/1933, è uno dei grandi maestri del fumetto italiano, un artista che ha disegnato pagine meravigliose di letteratura disegnata e che ha saputo con talento evocare epoche lontane e in particolare l'epopea del Far West.

Nel corso degli anni ha lavorato per le maggiori case editrici milanesi specializzate in pubblicazioni di fumetti legati, principalmente, ad avventure di tipo "western". Inizia a disegnare nel 1955 collaborando con lo studio Rinaldo Dami con cui realizza la famosa serie "El Kid" e "I tre Bill", prestando successivamente il suo talento artistico a Gianluigi Bonelli realizzando "Big Davy".


La sua vera consacrazione a maestro del fumetto arriva con la lunga saga la "Storia del West" sulla famiglia MacDonald all'epoca dei coloni statunitensi. Dopo una parentesi di inattività fumettistica per dedicarsi alla politica, egli torna all'amato West realizzando "Welcome to Sprinville", un miniserie scritta da Giancarlo Berard per Skorpio. Altre sue collaborazioni si hanno con l'Orient Exspress e con "Il Giornalino", settimanale per cui realizza la serie "Boone" e "Gente di Frontiera". Ha, inoltre, realizzato per TEX "La ballata di Zeke Colter", apparsa su l'Almanacco del West del 1994 e nell'estate del 2007 "Bandidos".

Ci piace dunque ricordare qui un brano dall'articolo che gli dedicammo, in un bellissimo incontro a Genova, durante SMACK! la fiera del fumetto.

Caniff resta il suo maestro?
Sì, ho imparato a conoscerlo prima e anche durante il fascismo quando erano proibiti i fumetti americani, però sugli Albi Juventus nell’intercopertina pubblicavano Sui mari della Cina. Io vedevo quei disegni lì e mi affascinavano…

Ah, quindi lo pubblicavano lo stesso?
Sì ma non era firmato. Soltanto dopo venni a capire finalmente che si trattava di Terry e i pirati. Avevo sei o sette anni ma mi aveva già colpito, Caniff mi ha marchiato. Poi ho provato anche a imitarlo, come tutti, ognuno lo faceva poi con un proprio stile… adesso ormai si può dire che sono imparentato con la scopa… come si dice “non star sempre a lava’ in terra”, ho raccolto di tutto, come ispirazioni… e a forza di mischiare le cose è venuto fuori un ibrido che forse è uno stile.

Beh, nonostante copie e ispirazioni il suo segno è inconfondibile e molto plastico, diverso dalla maggior parte dei fumetti…
Sì, devo dire che io mi rifaccio molto anche alle illustrazioni a cavallo dell’Ottocento, mi piace molto. Mi rendo conto che a volte però c’è il limite di mettere troppa carne al fuoco.

In che formato lavora, con un segno così ricco?
Abbastanza grande. La vignetta sempre di 12-13 centimetri di altezza, perché nel piccolo non ci riesco…
Ho bisogno di avere spazio, anche perché poi tendo a mettere tanta roba e a volte dovrei prendere la biacca e levarcene un po’, ma non ho quel coraggio.

Come processo creativo, fa prima tutta la matita e poi tutta la china? E quanto ci mette?
No, vado a pezzetti, ogni vignetta, anche la vignetta ne faccio una parte e la inchiostro e così via… Finché non coagula vado a ramazzare, a rivedere…
Con la storia del West , quando lavoravo con D’Antonio a casa mia o a casa sua, facevamo a pezzi, un po’ per uno, alla fine non riuscivamo a distinguerle poi, nella stessa pagina e perfino vignetta c’erano le due mani.
I tempi dipende tanto dalla giornata, dal tempo e in qualche modo, da quando sono tornato da Milano, ho avuto la politica che mi ha sempre sbranato, sempre qualcosa da fare, qualche stabilimento da andare la mattina a sobillare…

Il suo segno è sempre oltre che bello anche molto efficace per il racconto.
Sono anche abbastanza soddisfatto, mentirei se dicessi di no. Ma sono un po’ stanco adesso…
Il problema è anche che passano gli anni insomma, gli entusiasmi giovanili ormai non li ricordo neanche più. È dal ’54 che faccio questo lavoro, avevo 21 anni…

...

Quindi grande libertà al «Giornalino» in quel periodo?
Sì, per loro feci parecchie storie… Le Quattro Piume, ispirata a quello che fu il primo film a colori nel dopo la guerra in Italia. Nessuno si preoccupa mai di come è stato scoperto il Nord America! da francesi, inglesi, scozzesi, a piedi e commerciando pellicce… E così feci America! America! Fu un italiano, Beltrami che ha scoperto le fonti del Mississippi. Queste cose mi piacciono, mi piace il punto di vista storico.

E come inserisce poi il punto di vista storico in un’avventura?
Beh poi ci si trova sempre qualcosa da raccontare di divertente nella storia… intanto questo Beltrami era uno strano: sembra che i due indiani che andavano con lui lo lasciarono perché era troppo maleducato! Oppure in occasione del cinquantesimo della resistenza mi permisero di fare la storia della Resistenza vista da me, che sono un vecchio comunista, ma con un minimo di rispetto per quelli che l’hanno fatta che fossero o non fossero della mia idea. Quindi feci Galimberti, Dante di Nanni e Don Bobbio di Chiavari che fu fucilato, seguendo tre filoni: un comunista, un democratico liberale e un cattolico. Poi feci un’altra storia ambientata a metà tra Otto e Novecento intitolata River Crossing, la storia di una famiglia che ha un traghetto sul Mississippi. L’idea viene da un romanzo di Faulkner intitolato L’Orso, in cui c’è questo orso che tormenta tutti i contadini, però alla fine poi, quando decidono di ucciderlo, a loro stessi dispiace perché dicono “E adesso cosa facciamo l’estate ventura?”.
A me piace molto ridurre in qualche modo certi film che mi hanno affascinato. Per esempio un vecchio film sul rodeo con Robert Mitchum che s’intitolava Il Temerario, Robert Mitchum che mi aveva affascinato, a un certo punto gli chiedevano “Ma tu cosa hai combinato nella vita?”, e rispondeva “Ho speso migliaia di dollari e ho arricchito migliaia di baristi”. Vale la pena! (ride) Ma non ho potuto mettere questa frase nel fumetto…
Ecco, mi piace rubacchiare qua e là e aggiungere quel poco che può far diventare una nuova storia a fumetti…


a presto Renzo, nuove avventure e magari una nuova intervista!

mercoledì 23 luglio 2014

Saranno Famosi

Vi ricordate? Abbiamo cominciato qualche tempo fa a parlare dei nostri esordienti. Cioè di quei giovani autori che, nei 13 anni dei vita della rivista hanno esordito nelle sue ultime pagine.
La presenza di autori del tutto "vergini" alla pubblicazione è stata una caratteristica importante di «Scuola di Fumetto» e coerente col nome della testata.
Normalmente non dovevano aver mai pubblicato, se non in autoproduzioni veramente autoprodotte.

Abbiamo visto come la maggior parte di loro sia diventata poi professionista, e spesso con notevole successo. Tra gli altri abbiamo parlato di recente di Michele Benevento, che è autore di punta in Lukas ed esordì nel #15, e di Alessandro Baronciani (già sul #5).
Oggi vogliamo ricordare Valeriano Elfodiluce sul #7, che già pubblicava sul suo blog a fumetti e che oggi ha un blog di tematica omosessuale e sempre attento al fumetto. Un blog piuttosto adulto, ma i suoi disegni, decisamente con tematiche erotiche, hanno però un bel segno ironico:
Ma ancora più esordiente, giovanissima e sconosciuta e oggi autrice ben nota e con una sua linea precisa, è Mabel Morri, sul #8.
Oggi la trovate così sul suo BLOG ... è stata edita da Kappa edizioni ed è l'unica fumettista ad aver affrescato una chiesa!


ma se cercaste sul numero 8 trovereste questa storia e vedreste che era già bravissima :)




Pubblicare su «Scuola di Fumetto» porta bene? O noi abbiamo l'occhio lungo per chi è bravo...
In ogni caso ci fa piacere continuare a proporre nuovi esordienti, tutti di stili e generi di fumetto diversi.

DUNQUE ASPIRANTI O GIOVANI AUTORI FATEVI SOTTO, pubblichiamo  3 o 4 pagine di fumetto autoconcluso, come vetrina e prova d'autore, solo 1 volta per ogni autore.
E non si dica che «Scuola di Fumetto» non prepara alla professione :)

Il fumetto è un'arte che si impara, noi la mostriamo nelle sue varie sfaccettature sulla nostra rivista, la insegniamo nella nostra SCUOLA DI FUMETTO ONLINE (assieme a sceneggiatura,  illustrazione, colorazione a photoshop...) le cui ISCRIZIONI sono aperte in questi giorni.
Il fumetto ci piace e ci piace che nascano nuovi autori: aiutateci diventandolo!

giovedì 17 luglio 2014

a Rimini Comix con Alfredo Castelli

Tra i tanti autori presenti a Rimini Comix, speriamo si aggiri al nostro stand, nella tensostruttura, anche Alfredo Castelli, assieme al quali due anni fa comprammo oggetti Steam Punk

Ecco cosa presenterà a questo Festival il BVZA



una storia bellissima e bellissimamente disegnata da Aldo Di Gennaro

e che cosa cosa scrisse per il nostro Dottor Oss scopritelo venendo a trovarci
Verne + Nidasio + Milani!